
Entrare nel mondo della droga è casuale e molto facile. Viverla è un inferno. Uscirne è come trovarsi in un labirinto oscuro dove si vaga in cerca della luce che non si trova. Si può ritrovare la luce, la persa libertà, ma solo se in te prevale il “volerlo”, solo se sei “incazzatissimo”, solo se imparerai ad “odiare” chi ti ha schiavizzato. Allora, solo allora anche con l’aiuto di qualcuno e un po di fortuna, potrai tornare a rivedere la luce,tornare a…rivivere.
Nei miei tanti anni di attività dedicati ad aiutare giovani tossicodipendenti ho avuto l’opportunità di conoscere molti centri di recupero sia in Italia che in Francia, Spagna, Portogallo, Nicaragua.
Quando c’è una guerra in atto, il primo aiuto va dato a coloro che sono al fronte. La nostra Associazione ha iniziato proprio da lì dando una mano a tutti quei ragazzi che vivevano la droga,che erano impotenti a reagire e quindi destinati a vivere al fronte con tutti i pericoli che comporta. La nostra opera di avvicinamento,di amicizia di fratellanza umana ha consentito di allontanare da quel pericolo molti giovani ed avviarli in strutture di recupero(nella foto: Bassous-Pirenei il primo centro che ha ospitato i nostri giovani nel 1992.) dando loro la possibilità di tornare a vivere.
In sintesi i numeri del nostro operato dal 1992 ad oggi sono questi:
RECUPERO
Elenco dei giovani avviati nelle varie Comunità di recupero.
1992 : in Francia n° 5 ; Spagna n° 1 ; (Riamm. 0) Totale 6
1993 : Francia 5 Spagna 1 Portogallo 1 (Riamm.1) Totale 7
1994 : Francia 1 Italia 2 (Riamm.1 ) Totale 3
1995 : Francia 11 Spagna 1 (Riamm.3 ) Totale 12
1996 : Francia 10 Spagna 2 Italia 1 (Riamm.4 ) Totale 13
1997 : Francia 6 Italia 1 Portogallo 2 (Riamm.2 ) Totale 9
1998 : Francia 10 Italia 4 (Riamm.0 ) Totale 14
1999 : Francia 1 Spagna 4 Italia 6 (Riamm.4 ) Totale 11
2000 : Nicaragua 1 Spagna 1 Portogallo 2 Italia 9 (R.4) Totale 12
2001 : Italia 6 (Riam1) Totale 6
2002 : Italia 4 (Riam2) Totale 4
2003 : Italia 5 (Riamm.1) Tot. 5
2004 : Italia 6 (Riamm.1) Tot. 6
2005 : Italia 5 (Riamm.0) Tot. 5
2006 : Italia 7 (Riamm. 4) Tot. 7
2007 : Italia 7 (Riamm. 2) Tot. 7
2008 : Italia 2 Kenya 3. Tot. 5
2009 : Kenya 9. Tot. 9 ; 2010 : Kenya 11. Totale 11
Sono stati avviati 153 giovani di cui 19 ragazze in centri di recupero dei seguenti paesi
Portogallo : 4

Francia : 49

Spagna : 10

Nicaragua : 1

Kenya : 23
Italia : 65
Quasi tutti questi ragazzi sono stati accompagnati personalmente con la macchina nei vari centri Europei.
Migliaia e migliaia di Km. percorsi.
Tante, tante storie diverse.
In comune lo stesso problema e nel cuore di ognuno solo tanta tristezza unita a tanta,tanta Speranza.
E’ in questi luoghi lontano da tutto e tutti che aveva inizio il loro processo di recupero mediante un reciproco dare e ricevere fraterno.
La maggior parte di loro ce l’ha fatta.
Oggi sono persone libere e più mature dentro.(Vivere la droga e poi superala è come tornare indenni dal fronte di una guerra.)
Più di qualcuno non c’è più e
nonostante lo scorrere del tempo, ogni giorno avverto “la presenza della loro assenza.”
A tutti loro va il mio pensiero e un Grazie di cuore per avermi, attraverso le loro sofferenze,arricchito dentro.
Cari amici miei,
Ciao
Rocco


Informazione - Prevenzione :


la Prò=Vida : è una istituzione,con sede centrale a S.Paolo (Brasile) che si propone di condurre gli interessati verso un’Integrazione Cosmica.
La Centrale delle Decime : è il privilegio di essere nelle mani degli altri.
Pro=Vida-Italia- Sede di Latina 28 marzo 2009 :
Cerimonia della donazione all’Associazione L’Alba dei Tuk Tuk.
Discorso di Rocco Mazzoli
dell’Associazione L’Alba.

Che dire ?……
Oggi……Mi sento come un povero studente che dopo tanto studio e sacrifici ottiene la laurea con il massimo dei voti: quindi sono gratificato e felice.
*
Mi chiamo Rocco Mazzoli sono il presidente dell’associazione L’alba…mi resta un po difficile pronunciare “Presidente” poiché mi sono sentito sempre un umile servitore.
*
Sono qui per ricevere dalla Pro=Vida una donazione all’Associazione L’Alba,ma prima di entrare nello specifico mi sembra doveroso la presentazione,
Chi Siamo:
Tutto cominciò in una giornata d’estate del 1991 quando in un bar del mio paese tutti i tavoli nel piazzale antistante erano occupati da ragazzi che vedevo strani. (Premetto che allora ero totalmente profano del fenomeno droga) Capivo solo che c’era qualcosa di anormale nei loro comportamenti che per tutti i passanti però era normale. Rimasi a lungo ad osservali. Non sapevo cosa, ma sentivo che avrei dovuto fare qualcosa…..
Dopo due anni agendo nell’anonimato,tutti quei ragazzi li portai in comunità.
Avevo nel frattempo capito il dramma droga e conosciuto tante comunità di mezza Europa. Sopratutto avevo capito che la facilità con cui riuscivo a convincere i ragazzi a recuperarsi,mi indicava la mia strada futura da percorrere.
L’operare nell’anonimato finisce perchè alcuni dei genitori dei ragazzi aiutati mi propongono di fare l’associazione. E’ così che il 2 febbraio 1994 nasce L’Alba e nel 1997 viene iscritta all’albo-regionale.
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La filosofia da noi sempre adottata,ha lo scopo di combattere la tossicodipendenza nelle seguenti fasi: Recupero – Informazione-Prevenzione e Reinserimento sociale.
L’attività svolta sin’ora può essere sintetizzata in :
– Recupero (ragazzi avviati in comunità terapeutiche) :
Italia 66 ; Francia 49 ; Spagna 10 ; Portogallo 4 ;Nicaragua 1 ; Kenya 16.Le ammissione avvenivano dopo la presa in carico delgiovane che consiste nell’instaurare un rapporto fraterno che inizia dalla strada sino all’ingresso in comunità e nel post comunità. Sono state effettuate centinaia di ore in Gruppi di AutoAiuto per famigliari.
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A questa prima fase si è aggiunta quella della
–Informazione-Prevenzione : 94 Incontri nelle scuole di 17 paesi; 60 Incontri con Prevenzione: Enti pubblici; 320 Incontri con le Parrocchie. Varie manifestazioni sportive musicali e artigianali.
– Reinserimento : Si è fatto tutto quanto era nelle nostre possibilità sia nel dare un supporto ai ragazzi appena usciti dalla comunità che nella ricerca di una occupazione.
Rivedendo questi dati mi chiedo come è stato possibile tutto questo non avendo né mezzi né soldi. Mi mette quasi paura
ripensare a tutti quei viaggi in Italia,Spagna,Francia, Portogallo pieni di rischi che non ho mai visto. Migliaia di Km percorsi. Quasi sempre solo: io la strada,il giovane da portare in comunità.Tante storie dolorose.Tante tristi riflessioni, ma sempre con nel cuore tanta speranza e poi, un’infinita gratificazione spirituale.
Come ho fatto ha realizzare tutto questo?
Come quegli asini che gli si vieta di guardare lateralmente con i paraocchi per mandarli sempre avanti. Così ho fatto: Obbedivo incosciamente agli ordini di Qualcuno a noi Superiore.
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La mia gioia è grande, è grande perchè dopo tanti anni di dedizione totale a giovani emarginati dai più, io e la mia Associazione abbiamo fatto sempre quanto era possibile per alleviare il loro dramma personale e quello dei loro famigliari,in qualche modo ci eravamo abitutati ad essere anche noi degli emarginati dalla cosidetta bella società che preferisce star lontana da certe tristi realtà, facendo prevalere nelle loro coscienze quel detto:
” Tanto… Non mi tocca…”
ma non è così con la droga: tocca e tocca tutti. Per questo la nostra storia associativa è stata sempre costellata da ostacoli e sacrifici che a volte stancavano a livello psicofisico ripagati però, da una indescrivibile gratificazione spirituale.
*


Entrando nello specifico della donazione,Rocco dopo aver fatto la sintesi di quanto si è sviluppato in Kenya (la storia è interamente riportata nel Diario) ha continuato dicendo: Questa la mia situazione interiore dopo il ritorno dal primo viaggio: Ero nella posizione in cui si trova colui che, dopo attenta osservazione di una qualsiasi drammatica situazione,si accorge che può fare qualcosa per migliorarla e che una volta girate le spalle,il pensiero non svanisce, al contrario ti riporta continuamente lì e il cercare di ignorarlo ti fa stare decisamente male dentro. Questo è segno che: devi …. fare.
Un grazie di cuore personale Va a Tutti coloro che hanno partecipato con il loro contributo a mantenere invita l’Associazione in tutti questi anni. Un Grazie particolare a Mons. De Mei nostro presidente onorario che mi è stato sempre vicino ed aiutato a superare con la sua saggezza momenti difficili. Un abbraccio forte a mio figlio Massimiliano che è stato sempre con me ad incoraggiarmi specie nei giorni difficili vissuti in Kenya .
Ritornando alla laurea…. perchè mi sento gratificato e felice?
Perchè sono cosciente che ad esaminare quello studente non è stata una delle tante commisssioni corrotte, ma al contrario una commissione composta da docenti integgerrimi
dell’università del dott.Celso Charuri Vostro Fondatore. Il mio primo pensiero e un grazie pertanto va a Lui.
Grazie !…Ma Cos’è un Grazie? :
“ Grazie” altro non è che l’espressione di chi riceve un dono rivolta a chi glielo ha donato. Il più delle volte però, è solo una semplice parola detta per prassi. Il “Grazie” vero, è quello che esce dal cuore di chi ha donato con amore,rivolto a chi ha ricevuto il suo dono, poichè la gioia che vive chi lo ha ricevuto, da origine, è la fonte di una felicità
spirituale ancora più grande per il donatore. Questo è il vero GRAZIE e quando questo avviene è un bene universale.Per questo sono certo che anche lui Celso, tramite Voi mi sta ringraziando ed è felice di questa mia felicità che a sua volta nasce dalla felicità che la Vostra donazione arrecherà a tanti nostri poveri fratelli che a loro volta saranno felici per altri che renderanno felici e così via in un continuo dar felicità.
Consentitemi di dire senza vanità alcuna che una delle soddisfazioni più grandi che oggi Voi della Pro=Vida mi avete regalato è il riconoscimento pubblico del mio operato e dell’associazione L’Alba (è la prima volta che succede) ed è anche molto bello!
Infine Mi auguro umilmente di avervi dato qualcosa anch’io. Se così è stato, ebbene……. facciamo festa.


E’ stata una delle più grandi emozioni della mia vita. Grazie Pro=Vida.
Ciao Rocco
Il 26 giugno 2010 si è svolta a Malindi-Kenya la giornata mondiale contro la droga. Trovandoci a Malindi non abbiamo potuto fare a meno di partecipare anche noi dell’Associazione L’Alba alla manifestazione.



Tale evento è stato ripreso e trasmesso dalle due T.V nazionali: KTN e CITIZEN concentrando il tutto sull’intervento di Rocco Mazzoli rappresentante dell’Alba.



La D.O. Josephine Njenga,massima autorità del Malindi District durante il suo discorso, notava Rocco tra il pubblico e lo ha invitato prima a prendere posto con le autorità e poi, dopo aver elencato tutto l’operato dell’Alba nel distretto di Malindi,
lo ha invitato a parlare. 
Per L’Alba è stato un piacere, un gradito riconoscimento ma, sopratutto occasione ottima per dare ai tanti giovani delle scuole presenti, un incisivo messaggio contro la droga.
Benvenuto nel nuovo sito associazionelalba.org
Il sito, attualmente in fase di revisione, sarà uno strumento utilissimo per la divulgazione di quanto l’associazione fa e come ciò viene fatto.
All’interno del sito inoltre saranno disponibili informazioni utili per chi vive il problema droga direttamente o indirettamente.
Speriamo possa essere uno strumento utile per noi, gli operatori e a tutti coloro che ci visiteranno.
Rocco Mazzoli


Tutti molto efficienti, curati e pertanto anche molto belli. In questi ultimi anni per puro caso ho avuto l’pportunità (ma niente avviene per caso) di conoscere il centro di recupero di Msabaha (storia descritta nel Diario) decisamente il più carente di tutti in tutti i sensi: un parcheggio per auto da rottamare.
Tutti questi centri per me, rappresentano pezzetti di vita in cui ho condiviso con giovani disperati il loro calvario, ma anche le loro gioie pertanto ora sono parte di me in egual modo.
Se dovessi sceglierne uno, uno soltanto, ebbene questo sarebbe Msabaha. Perchè ?:
Se oggi tu mi dicessi:<voglio farmi aiutare ad uscire dall’inferno in cui mi sono cacciato,quale centro mi consiglieresti?>Il medico giusto per risolvere questo tuo male, 